Il Borgo antico di Poggiorsini ha origini che risalgono alla seconda metà del XV secolo, quando inizia a prendere forma il Casale di Macchia Vetrana. Tale insediamento si poneva in relazione con una serie di strutture rurali sparse sul territorio circostante, in particolare a nord con la Fontana D'Ogna e a sud con la grande masseria per pecore Capoposta e con il torrente Roviniero. Il duca Michele Orsini, come risulta da un documento del 1686, fece costruire il Casale che funse da catalizzatore di pastori e braccianti in cerca di occupazione o di altre dimore. Una serie di addendi rurali trasformarono l'insediamento in un borgo rurale di una certa consistenza, oltre che di controllo e di presidio delle vie di comunicazione più importanti. Tra il 1723 e il 1727 furono costruiti il Palazzo Ducale e la nuova chiesa parrocchiale sempre per volere di un Orsini, Filippo Bernoaldo I, nipote del papa gravinese Benedetto xm. Da quel momento, intorno al palazzo, sorsero varie costruzioni più modeste. Abbandonato nel 1907 dagli Orsini, il palazzo divenne proprietà del Comune di Gravina nel 1917, ospitando i pochi servizi pubblici esistenti (scuola elementare, caserma dei Carabinieri, l'ufficio postale e quello dello Stato Civile, nonché la residenza del medico condotto). Nel 1930 il terremoto del Vulture compromise seriamente una parte consistente della struttura che verrà demolita nel 1934. Quello che resta dell'antico casale, del palazzo Ducale e della chiesa, ormai sconsacrata, di Santa Maria dei Sette Dolori è oggi in stato di abbandono nonostante alcuni lavori di restauro già eseguiti dalla Soprintendenza.